Come una nuvola che attraversa il mare – di Luca Schirru
Come una nuvola che attraversa il mare - di Luca Schirru
A me, e cosa ci posso fare, a me stare di lato con lei di spalle, e abbracciarla e la mano poggiata sulla tetta, e sentire il suo respiro e prender sonno così. A me, e cosa ci posso fare? Che a me così mi è sempre piaciuto.
Ha abbassato lo sguardo, che non voleva, che non poteva. E abbiamo trattenuto il respiro e ho stretto le mie mani sulle sue e le dita sulle dita, e la città era fredda e le sue guance erano calde, e con il naso sono sceso fino alle labbra, e profumava e brillava come Londra sotto i raggi del sole.
A me certe volte mi dicevano che questa calma, questa serenità che mi porto dietro certi giorni, me l’avrebbero voluta infilare dentro il culo. Ma io cosa glielo spiegavo a fare a quelli, cosa glielo dicevo a fare che non me ne importava un cazzo di dove me la volevano infilare, a me, la calma. Era una cosa tra me e Dio, che a lui io, a lui non gliele avevo mai mandate a dire.
E io penso che certe sensazioni non le puoi, non le devi dimenticare. Te le porti dietro come graffi, come solchi sulla pelle, che arriverà il giorno in cui dovrai spiegarlo, in cui dovrai dirglielo ai tuoi nipoti il perché vale la pena di percorrere la strada. E avevo sollevato le labbra e avevamo chiuso gli occhi, e niente contava intorno a noi.
Io, certe volte mi sveglio contento e mi sembra che tutto sia già scritto, non devo fare niente, cullato dalla vita. Altre, farei le scale fin sopra il cielo per potergliene gridare quattro. Che noi siamo così, amore e odio, amore e odio siamo sempre stati io e lui. In Chiesa non ci vado. Mi annoiano le frasi ripetute a memoria, come le poesie, come quelle cantilene parola su parola alla cattedra, alle elementari. E mia nonna lo diceva – Vai in Chiesa Lucaaaaa, vai in Chiesaaaa – e io non ci andavo, che quando mi dicono una cosa a me, quando mi dicono di farla..
E dopo si che ci eravamo guardati, ciglia su ciglia, vicini, come un amore appena nato, come un sentimento che non conosce risposte, come la mia mano posata sulla sua.
Io a Dio, una volta gliel’ho detto, seduto sul mio letto, al buio, gliel’ho detto che in fondo in fondo, io sarò pure distratto, ma certe volte lui, certi giorni non è che fosse così tanto da meno. E che la smettessero di descriverlo così, severo e incazzoso, che io gli anziani li conosco, dicono dicono ma sono buoni come il pane, e sono meravigliosi come il cielo quando saluta il sole.
E non è che ci fossimo promessi il mondo quella notte, nessuna promessa, le promesse sono prigioni senza sbarre. Nessuna promessa, nessuna certezza, solo mi era rimasta la voglia di vederla brillare, fino a domani, fino a domani soltanto…
E che la smettessero di descriverlo così, serioso e perfetto, preciso e vendicativo.
A me, e cosa ci posso fare, a me stare di lato con lei di spalle, e abbracciarla e la mano poggiata sulla tetta, e sentire il suo respiro e prender sonno così. A me, e cosa ci posso fare? Che a me così mi è sempre piaciuto. E non è che volessimo andare chissà dove, i sogni non importa dove portano, l’importante è inseguirli, inseguirli sempre.
E che la smettessero di descriverlo così, severo e incazzoso, che io gli anziani li conosco, dicono dicono ma sono buoni come il pane, sono meravigliosi, come il cielo quando saluta il sole. Come una nuvola che attraversa il mare.
Luca Schirru
Dati di scatto:
Fotocamera: Nikon D300
Focale: 11 mm
Apertura: f/22
Tempo di scatto: 1/8 sec
ISO: 200



8 Commenti
bellissimo. come sempre.
Londra ti segna… ?!
Posso fare una domanda fuori tema?
Caso mai buttala via.
Come si fa ad ottenere colori tipo National Geographic?
Colori belli saturi,vivi.
Quasi come quelli di queste rocce?
Ciao
Tutte le domande sono ben accette

Se usi Photoshop ti consiglio di utilizzare Camera Raw per un pre-processing delle immagini RAW poiché ha delle ottime funzionalità. Per avere dei colori pieni e saturi puoi agire sul bilanciamento del bianco aumentando la temperatura e sullo slider “Vibrance” che aumenta la saturazione selettivamente sui colori che sono meno saturi. Una volta effettuato questo pre-processing potresti provare anche il metodo LAB color: clicca su Image/Mode/LAB Color (io ho la versione inglese) poi su Image/Apply Image. Nella schermata che compare, nel menu Blending seleziona Soft Ligh dopodiché prova a sfogliare i tre canali (Lab,a,b) e scegli quello che ti piace di più. Dopo aver fatto Ok ricordati di tornare in RGB cliccando su Image/Mode/RGB Color.
Altrimenti esistono diversi plugin come ad esempio l’ottimo Viveza di NikSoftware.
Spero possa ottenere i colori che desideri
Ciao
Grazie.
Grazie.
Beautiful colors and excellent use of wide angle
Great work
Thank you Andrey!